FIRENZE IN TRE GIORNI CON BAMBINI DI ETÀ DIVERSE

Vista Arno Ponte Vecchio Firenze

Come ogni anno, in prossimità del compleanno della nostra figlia più grande, scegliamo una città d’arte italiana e ci ritagliamo qualche giorno per visitarla tutti insieme.

Quest’anno la scelta è ricaduta su Firenze. La sfida è stata doppia perché abbiamo portato con noi anche il nostro bimbo più piccolo, ora treenne.

Realizzare un itinerario adatto a bambini di diversa età è difficile e non nego che qualche momento di difficoltà ci sia stato, ma nulla di diverso rispetto a quanto accade in normali giornate a casa.

Il risultato è stata un’altra esperienza da ricordare fatta di tempo passato insieme in una delle città più importanti per la storia del nostro paese.

IL NOSTRO ITINERARIO

Abbiamo scelto di viaggiare in treno perché, oltre a essere una passione per entrambi i nostri figli, riteniamo sia il mezzo più economico e veloce per raggiungere una città d’arte ben collegata come Firenze.

Sapevamo che avremmo dovuto far fronte al caro biglietti dei mezzi pubblici una volta in città. Non tanto per noi adulti perché i prezzi sono in media, quanto per il fatto che purtroppo in città tutti i bambini di altezza superiore al metro pagano il biglietto intero.

Per noi, abituati anche agli standard europei, è stata una brutta sorpresa, ma l’abbiamo considerato comunque il modo più economico per spostarci in città.

Arrivati a Santa Maria Novella nel tardo pomeriggio di venerdì, abbiamo raggiunto la nostra casa e cenato direttamente lì con quanto portato da casa.

GIORNO 1

La mattina dopo, sabato, ci siamo recati agli Uffizi.

Avendo prenotato il biglietto online non abbiamo dovuto fare molta coda. Il ritiro può infatti essere fatto allo sportello dedicato, dando il numero di prenotazione. Se, come noi, avete bambini potrebbero chiedervi di vederli perché, entrando gratuitamente, immagino vogliano verificarne l’età.

La cosa migliore da fare per visitare una realtà come questa è, indubbiamente, avvalersi di una guida turistica abilitata e preparata a lavorare con i bambini.

Noi l’abbiamo cercata, ma non essendo stati fortunati abbiamo optato per una visita in autonomia avvalendoci del percorso per bambini scaricato direttamente dal sito ufficiale.

La scelta si è rivelata azzeccata perché, andando dritti per il nostro percorso, entrambi i bambini sono riusciti a seguire le varie tappe, arrivando alla fine senza scleri o scenate particolari.

Ricordate di portare con voi fogli e matite colorate. Se vi mantenete a distanza delle opere, i bambini possono infatti fermarsi a disegnare mettendosi seduti per terra.

Al termine della visita, mantenendo la nostra filosofia di una sola cosa organizzata al giorno, ci siamo persi a spasso per la città seguendo i suggerimenti della nostra guida per piccoli turisti, ormai per noi un’alleata indispensabile quando ci avventuriamo in Italia.

Veduta piazza piazza della Signoria
Piazza della Signoria
Casa di Dante – Ricostruzione dell’originale, oggi non più presente
Murale di Jorit dedicato a Nelson Mandela

Dopo una sosta a casa, siamo andati eccezionalmente a cena al ristorante.

Non lo facciamo mai perché, per questioni di budget, preferiamo mangiare a casa.

Vista l’occasione speciale e la presenza di un buon ristorante con area bimbi abbiamo fatto un’eccezione e la serata è stata decisamente piacevole.

Se vi trovate con bambini nella zona nord della città andateci. Siamo certi che non ve ne pentirete.

GIORNO 2

Il secondo giorno inizia con un’attività pensata prevalentemente per il piccolo di casa, ossia la visita al Leonardo Interactive Museum.

Abbiamo prenotato gli ingressi online la sera prima, ma i biglietti si possono fare tranquillamente al momento soprattutto se, come nel nostro caso, si sceglie di visitarlo in un giorno non di ponte.

Formato da quattro stanze offre una panoramica su tutti i lavori svolti da Leonardo nel corso della sua vita.

Gran parte delle macchine da lui inventate sono riprodotte in misura idonea a permettere ai visitatori di provarle, di giocarci e, perché no, di sperimentare.

L’esperienza è quindi coinvolgente per tutte le età.

Macchina di Leonardo riprodotta all'interno del museo. I bambini possono toccarla e sperimentare.
Ingresso Leonardo Interactive Museum
Macchina di Leonardo ricostruita all’interno del Museo
Si fa conoscenza con un’armatura

Nel pomeriggio ci siamo divisi.

Avendo due bambini di età diverse a volte capita.

Abbiamo imparato ad apprezzarla come un’opportunità per passare del tempo esclusivo con uno dei nostri figli.

In questo caso io e la nostra figlia più grande siamo stati ad una visita per bambini al Museo Galileo, mentre mio marito e nostro figlio più piccolo hanno fatto un giro nei dintorni.

La visita al museo o, meglio, il gioco-tour lo abbiamo fatto insieme a Francesca Luchini, una bravissima guida turistica che è riuscita a trasportare tutti, grandi e bambini, nell’affascinante mondo di Galileo Galilei.

Un percorso a tappe segnato da un gioco di abilità da svolgere con l’ausilio dell’ingegno, di una carta e di una matita e una parte finale in cui i bambini hanno potuto sperimentare dal vivo il funzionamento di alcune macchine realizzate dallo scienziato.

Museo Galileo Galilei
Gioco Tour Museo Galileo Galilei
Una delle macchine ricostruite con cui i bambini, ma anche gli adulti, possono divertirsi a sperimentare
Nel mentre il marito realizzava un suo sogno
E si gustava un po’ di meraviglia

GIORNO 3

Dopo aver lasciato gli zaini al deposito bagagli vicino alla stazione, abbiamo fatto l’ultimo giro in città seguendo l’itinerario mancante proposto dalla nostra inseparabile “Guida per piccoli turisti”.

Fotografie, ricerca di dettagli particolari, giochi e qualche aneddoto di storia per salutare una città che ha conquistato i bambini e che noi grandi abbiamo rivisto inevitabilmente con occhi nuovi.

Nel pomeriggio abbiamo preso il treno a Santa Maria Novella e, in poco più di due ore, siamo tornati a casa.  

Caccia al dettaglio per Piccoli Turisti

Vi aspetto nei commenti per domande, curiosità o qualche suggerimento su cosa poter fare a Firenze con i bambini (appena possibile vorremmo proprio tornarci).

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