Weekend in Slovenia con una bambina: come organizzare il viaggio

Il 2017 è per noi l’anno della rinascita. Dopo aver costruito le basi nel 2016, ora possiamo goderci i frutti del lavoro fatto e, conseguentemente, tornare ad assaporare i viaggi con la serenità di un tempo. La scelta di partire per la Slovenia in occasione della festa del primo maggio è il risultato di questo nuovo spirito che serpeggia in famiglia. Volendo tradurlo in una frase: meno pensieri sul futuro, più viaggi per godere il presente.

La nostra bimba ha quasi tre anni quindi la prima cosa a cui abbiamo dovuto pensare è stata la scelta dell’orario di partenza. Da qualche tempo è finita la pace delle lunghe dormite in auto ed è iniziato quello in cui è necessario chiedersi: come possiamo farle passare il tempo senza impazzire? Per la prima volta abbiamo affrontato un viaggio più lungo di quattro ore perciò la sfida è stata duplice. Come l’abbiamo risolta? Scegliendo di prenderci il rischio di partire dopo colazione, momento della giornata in cui la nostra bimba è tradizionalmente più attiva. In macchina abbiamo messo i suoi cd preferiti che, in questo periodo, sono quelli del corso d’inglese che frequenta insieme a me da qualche tempo. La prima ora e mezza è passata così, cantando ad oltranza le canzoni. Ammetto che io e il papà ad un certo punto non ne potevamo più, ma per Adele il tempo è volato.

A quel punto la prima sosta è stata d’obbligo: merenda per lei e relax per noi. Quando siamo risaliti in auto incredibilmente si è addormentata quindi abbiamo fatto due ore in assoluta tranquillità. Al risveglio pausa pranzo in autogrill, con relativa sosta ai giochi che, con nostra sorpresa, abbiamo trovato all’esterno.

Siamo così arrivati al primo pomeriggio e, di ore da fare in auto, ne restavano circa due. Avendo dormito di mattina eravamo sicuri che Adele non si addormentasse e così è stato. Ho quindi giocato la carta del “mi siedo accanto a te” così contiamo le macchine che passano. Non credevo molto nel risultato, ma ho dovuto cambiare ancora una volta idea perché il tempo è volato. Il cd con le canzoni del corso d’inglese ha fatto il resto: alle tre e mezza eravamo a Lubiana :-).

Vi lascio qualche foto del nostro primo giro esplorativo:

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Bar Lubiana
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Butcher’s Bridge Lubiana
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Ponte dei Draghi Lubiana
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Fiume Lubiana
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Ristorante Lubiana

Qualche informazioni pratica:

  • Abbiamo scelto l’itinerario di viaggio dando fiducia a google maps che, come alternativa migliore, proponeva la via autostradale che passa per Gorizia. Mio marito conosceva la via per Trieste, ma quel giorno era più trafficata per via di un incidente;
  • Le autostrade slovene non hanno caselli quindi per circolare è necessario munirsi di un apposito pass, denominato anche vignetta, da attaccare sul parabrezza dell’automobile. Può essere acquistato negli autogrill di confine ed è disponibile in tre versioni: settimanale (costo 15 euro), mensile (costo 30 euro) e annuale (costo 90 euro).

 

 

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